mercoledì 30 novembre 2011

Futuristi per Agorà Digitale: Libera Rete in Libero Stato!

La Notte della Rete è stato un canale di informazione lineare che non è nato per la volontà di produttori o redattori ma come risultato di una mobilitazione. Una trasmissione che si "aggrega" grazie alla forza delle argomentazioni di cui si vuole una discussione nel paese.
La rete, la magmatica rete, per qualche ora decide di mettere da parte la possibilità di scelta, di vagare tra un contenuto e l'altro, di essere "distratta" e freneticamente proattiva, con il solo scopo di creare un momento di condivisione collettiva. Un momento in grado di imporre un linguaggio, di fare agenda setting, di evidenziare un problema all'intera opinione pubblica. Tutto quello che fino ad ora solo la vecchia TV poteva fare...................................................
http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete Thank you Steve Jobs. You changed the world. Rest in peace. | http://www.ripstevejobs.com/




Firma a sostegno dei 7 emendamenti per salvare Wikipedia. Già migliaia i blogger, le associazioni e i comuni a sostegno.



Ebbene si', abbiamo un modo per disinnescare il nuovo tentativo di estendere a tutti i "siti informatici" compresi blog e siti amatoriali, la rigida regolamentazione della carta stampata in particolare relativamente all'obbligo di rettifica.
Firma per chiedere ai tuoi deputati di sostenere gli emendamenti che disinnescano il comma "ammazza-blog".
...........................
http://www.agoradigitale.org/emendamentisalvablog
 
 

Vitaldo Conte alias Vitaldix: " Pulsional Gender Art" su CHair magazine

 *tra gli autori del libro manifesto Nuova Oggettività

(Avanguardia 21) Pulsional Gender Art by Vitaldo Conte


Il "bello" di andare oltre noi stessi.

Written by chairmagazine on 25 novembre 2011
Vitaldo Conte
ARTICOLO di Simona Di Bella Foto di Marzia PaladinoFoto1
La maschera è una variabile che rende possibile la ricerca di una o più identità. La maschera dà forma all'opacità e superficie alla profondità. Questo concetto assume svariate forme, che attraversano l'arte e i suoi canali. "Il trucco e la trasformazione nell'arte trovano il culmine espressivo nel travestitismo e nell'artificio come maschera simbolica, non solo nei percorsi dell'arte corporale ma anche in altre poetiche". Sono le parole di Vitaldo Conte, critico d'arte, artista e docente di storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Catania, he vive tra Roma e Catania. Nel suo nuovo libro PULSIONAL GENDER ART, utilizza la maschera come una metafora dalle connotazioni mutanti. Il mascheramento, il trucco, che sia di scena o un make-up quotidiano, è un cerimoniale nel quale siamo immersi costantemente, senza neppure riuscire a percepire la differenza tra la rappresentazione di noi stessi e la realtà. Esiste una nuova dimensione che lega il trucco, l'acconciatura, il beauty a dei nuovi linguaggi d'arte contemporanea e design, definita Body Beauty Art che comprende: Hair Art, Nail Art con micro-pitture-sculture, Make Up Art, Body e Face Painting. Il corpo diventa una superficie da arricchire, da decorare, da attraversare, fino allo sconfinamento, al piercing, al taglio, alla ferita, al bondage. "L'Hair Art trasforma i capelli, strumento di segnalazione culturale e personale, attraverso molteplici possibilità: il colore, l'extension smisurato, i tagli e le acconciature che possono divenire corporeità scultorea. Queste espressioni sono messe in scena non solo nella performance d'arte, ma anche e soprattutto nella moda, dove vengono esibite in passerella acconciature scultoree, spesso accompagnate dal make up del volto, miranti a trasformare la modella in una "essenza" oltre l'umano".
CONTINUA:  CHAIR MAGAZINE

sabato 26 novembre 2011

Pink Floyd "Money" *video

Pink Floyd "Money" from The Dark Side of the Moon (1973)

"Perchè N.O.? Crescita/Decrescita" a cura di Stefano Vaj e Sandro Giovannini (1)





*26/11/2011


01-STEFANO VAJ "Crescita o Decrescita?"


Prendo spunto da una conversazione privata con l'amico Giovannini per riproporre alcuni spunti che mi paiono particolarmente attuali in un momento cui alcune equivoche parole d'ordine come "sostenibilità", "decrescita", etc. vengono chiamate in rinforzo dalla propaganda di chi vede almeno a breve termine nell'affamare e mortificare i popoli europei ed accelerarne il declino modo migliorare per prolungare l'agonia di tutto un sistema il più a lungo possibile ("Abbiamo vissuto troppo a lungo al di sopra delle nostre possibilità", dixit con compiaciuto moralismo il catto-comunista a capo del cerimoniale nella zona amministrativa nota come Repubblica Italiana)............

01-SANDRO GIOVANNINI "Per ora intorno al dilemma 'crescita/decrescita' ”

Una riflessione come quella di Stefano Vaj, estremamente concentrata e fortemente direzionata, ci sollecita a domandarci quanto si sia realmente consapevoli dell’artificio che tutte le rivoluzioni e quindi alcune delle rivoluzioni ultime, nella fisica, nella biologia, nell’ancora sostanzialmente minoritaria interdisciplinarietà dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande, impongano al mondo delle humanities.....
 

Cesare Ferri "Vite di Cristallo" (Settimo Sigillo, 2011)

Dalla postfazione di Beppe Scalici.
Perché "Vite di Cristallo"? Perché vite preziose e irripetibili anche se, nel contempo, fragili e delicate. Vite in balìa di situazioni sentite come oppressive, insensate e ostili: alle prese con un mondo esteriore tutto vuoto, vano e incomprensibile. E l'incomunicabilità, connessa alla conseguente solitudine di colui che si sente irriducibilmente diverso rispetto al conformismo imperante, diventa lo scenario del romanzo di Ferri.
http://www.cesareferri.com/

http://www.libreriaeuropa.it/scheda.asp?idis=9788861480971  SETTIMO SIGILLO edizioni

*Cesare Ferri: tra gli autori del libro manifesto Nuova Oggettività.

 

Roma "In Memoria di James Hillman" 16 12 2011

*
*con Francesco Franci, tra gli autori del libro manifesto Nuova Oggettività (Heliopolis, 2011)

Università degli Studi di Milano "Diorama su Ezra Pound * a cura di Andrea Scarabelli

Università degli Studi di Milano - Cattedra di Storia della Filosofia I
Scuola Romana di Filosofia Politica
Antarès - Prospettive antimoderne
Edizioni Bietti
Edizioni Ares


Giovedì 1 dicembre h. 16.30
Via S. Antonio, 5 Aula 1

Diorama su Ezra Pound
Il mondo dell'uomo e il mondo del mito

Ne parlano:
Cesare Cavalleri, Luca Gallesi
Giorgio Galli, Giulio Giorello

Coordina:
Andrea Scarabelli

Organizzazione: Andrea Scarabelli
andrea.scarabelli@edizionibietti.com 349/2731027

Nell'occasione, verrà presentata la collana "poundiana" edita per i tipi di Ares.

*tra i relatori Andrea Scarabeli e Luca Gallessi, tra gli autori del libro manifesto Nuova Oggettività

Paul Valery "Politik" *video

Paul Valery "La Politica"

giovedì 24 novembre 2011

Non capire la crisi economico-finanziaria *di Ubaldo Villani Lubelli



“Quelli che capiscono non capiscono che non si capisca. E questi dubitano che quelli capiscano” (Paul Valery) ... leggi l'intero post
di Ubaldo Villani-Lubelli

Roby Guerra in libro manifesto "Nuova Oggettività" Intervista









D - "Nuova Oggettività" o "New Realism"* -nuova sbandierata rotta oltre il postmoderno di certa area storicamente "gauche"- nel futuro prossimo?
R – Superare criticamente il postmoderno è comunque positivo. La rotta di Ferraris e lo stesso Eco ecc.,  tuttavia è probabilmente ancora ideologica, sembra-per ora- anche una rimozione del postmoderno per una sorta di neoempirismo ermeneutico. I dubbi già espressi dagli stessi Vattimo e Maurizio Catellan, anche dal nostro Saccoccio sono pertinenti, non solo witz gratuiti.
 Nuova Oggettività invece, e il Libro Manifesto già lo attesta, è già oltre l'entropia del Dibattito. E' un fatto. Certamente l'interfaccia dialettica resta aperta....Comunque -anche in Italia una nuova stagione postideologica è in fase nascente, nell'ex/post sinistra e nell'ex/post destra.


D- Davvero possibile, nella prassi, danzare tra il computer e i graffiti, tra l'azzurro del cielo e il silicio fosforoscente?
R –Ogni epoca rivoluzionaria esige risposte rivoluzionarie. Crisi planetaria o meno-anzi essa è effetto certamente della web revolution, misconosciuta nelle stanze dei bottoni - e nei depositi blindati di.... Wall Street- oggi la conoscenza è come una time machine. E' tempo di farla viaggiare...

D- Verso l'Ingegneria im-prevedibile della felicità o una sfida estrema alle stelle, prima dell'implosione della civiltà?
R –Nessun apocalisse all'orizzonte: male che vada il futuro rischia di essere noioso e lento. Ma la conoscenza tecnoscientifica è sempre più un miracolo concreto che avanza: il problema sono le zavorre che frenano il futuro e la meraviglia venute alla luce e dei prossimi decenni.


D- Tra realtà e utopia, l'Italia tra 100 anni...
Spero almeno che a scuola insegnino Galileo e Leonardo prima di Manzoni o Carducci... o Marinetti anziché Benedetto Croce.  E che non si discuta più tra umanisti e scienziati di parole estinte... Poi il crocifisso può benissimo restare sul muro o anche in ...nD nelle tecnoschool dopo Internet. E oltre al Santo Natale che si celebri anche la nascita non dell'unità d'Italia ma di Einstein...



Miro Renzaglia "UN ALTRO LINGUAGGIO È POSSIBILE-POEMA CORALE" *from Fondo Magazine

Il testo di Miro Renzaglia che segue è contenuto nel Libro-Manifesto "Per una nuova oggettività. Popolo, partecipazione, destino" curato da Sandro Giovannini per la Heliopolis Edizioni.  http://www.mirorenzaglia.org/2011/10/manifesto-heliopolis-poema-corale/

UN ALTRO LINGUAGGIO È POSSIBILE
POEMA CORALE
miro renzaglia


Bisogna avere il coraggio di Sandro Giovannini per credere ancora che un manifesto, benché centrato su pochi, condivisibili punti, abbia capacità di chiamata a raccolta. L'ho detto in una riunione preparatoria a Roma: punti programmatici a parte, compulsate i testi dei convenuti qui e se trovate solo due persone che siano completamente d'accordo con gli altri, magari anche con UN solo altro, pagherò la cena ai due fortunati. Il fatto è che le parole sono trappole e già metterne in fila due che non moltiplichino la trappola per "n" possibilità di equivoco sarebbe un successo enorme. Se, come sosteneva Heidegger, il linguaggio è la casa dell'essere, ormai l'essere è in moltiplicazione geometrica rispetto ai suoi esponenti. Da qui, ogni fraintendimento, ogni equivoco è possibile. Anzi: è certo.
Soluzioni ce ne sono due: o si riesce a ridurre questa moltiplicazione ad unicum, o a koiné se preferite, dove a unica parola corrisponde unico significato, il che allo stato attuale delle cose mi sembra francamente irrealizzabile o, come a me sembra sia più praticabile in età postmoderna, si cavalca il plurimo fino alle estreme conseguenze. Anche a rischio della totale incomunicabilità. Comunque, a quel punto (dell'incomunicabilità totale) il quadro sarebbe senz'altro più chiaro di oggi. E per arrivare a tanto, io non conosco altra strada che quella della poesia.
Accettando il dato postmoderno, come io auspico, il linguaggio poetico assume o ri-assume ogni possibile grado di conoscenza producendo mondi in continua variazione rappresentativa. Non c'è neanche più bisogno di distinguere istanza da istanza, campo semiologico da campo semiologico: la relatività della riproduzione annulla la necessità di determinarsi come verità extralinguistica. Ovviamente, per arrivare a tanto, servono strumenti appropriati. Vediamone qualcuno.
Dunque, io vengo dall'esperienza poetica del Vertex, nata, anche quella, da una genialata di Sandro Giovannini. Detto en passant: un giorno, con molta probabilità, qualcuno si degnerà di esplorare quella incredibile miniera di sussulti poetici, culturali, politici e meta politici che il Vertex fu. Non possiamo essere noi, i partecipanti a quell'avventura, a farlo. Ma tempo verrà. Nel frattempo, però, quell'esperienza torna estremamente utile per quello che voglio proporre. Utile in quanto fra il molto che propose, sperimentò il "poema corale".
Per i non conoscitori della storia del Vertex e di conseguenza, di questo strumento allora congegnato, riassumerò brevemente di cosa si tratta. Stabilito collegialmente un tema oggetto dello scrivere, i partecipanti all'opera scrittoria producevano dei testi che confluivano, sotto la regia di un coordinatore precedentemente designato, in un macrotesto. Il macrotesto, messo a punto dal coordinatore in bozza non finale, veniva riposto ai singoli per eventuali eccezioni e modifiche. Accolte o respinte queste ultime, si arrivava alla stesura definitiva. L'esperimento ha prodotto dei testi, probabilmente non eccelsi dal punto di vista squisitamente letterario, ma quello che valeva era il metodo.
Chiariamo subito una cosa: pur riconoscendone l'ascendenza, il "poema corale" aveva poco a che vedere con l'antesignano surrealismo dei "cadere exquis": nel nostro caso, non c'era scrittura automatica né raccordo immediato fra gli autori. Pur essendoci una preparazione corale all'argomento, ognuno era poi libero di produrre il proprio testo secondo proprie a attitudini, propri canoni stilistici, e tempi di elaborazione necessari. L'esercizio di controllo critico individuale sul materiale proposto individualmente, quindi, restava assolutamente intatto, fino all'assemblaggio finale, per poi scomparire a edificio completato.
E quello che si inverava, allora, era ciò che il metodo stesso sottintende: il superamento dell'opera-io verso l'opera-noi. Un'opera, cioè che superasse la finitudine narcisista dell'autore individuale e sconfinasse verso l'a-nonimia impersonale. Il linguaggio "finale" non risultava più una somma dei singoli testi ma qualcosa d'altro rispetto alle proposte individuali. E da qui al superamento del linguaggio de-finito nelle sue conclusioni coerenti in quanto dogmatiche e dogmatiche in quanto coerenti, come è avvenuto dalle origini della letteratura fino alla modernità inclusa, il passo è breve e consequenziale. Se pensate che la prima teorizzazione compiuta sul Postmoderno uscì in Francia nel 1979 (Jean Francois Lyotard, La condition postmoderne) e in Italia nel 1981 (ed. Feltrinelli), e che il Vertex operò proprio in quegli anni i primi esperimenti di "poema corale", potete agilmente cogliere la portata innovativa di quella nostra esperienza.
Ma c'è dell'altro. Con l'uso delle potenzialità del linguaggio postmoderno, non solo è possibile superare l'impasse della autorialità individuale – uno degli strumenti preferiti, infatti e non a caso, è la "citazione" – ma è possibile anche operare una critica "ironica" al sistema linguistico del potere (aggiungete al soggetto "potere" l'aggettivo che preferite: il risultato non cambia) per "distacco". Infatti, come sosteneva Manfred Frank nel suo Lo stile in filosofia l'ironia non ha come ultima finalità quella di suscitare il sorriso ma di mettere una distanza necessaria tra il fatto rappresentato dal potere e la sua interpretazione, contrapponendo alla verità linguistica del primo, le pressoché infinite e possibili verità che ci è data dalla decontestualizzazione (o estrapolazione) e ricontestualizzazione critica delle sue "citazioni". E in questo caso, anche in letteratura ci si può servire benissimo di quella tecnica specialmente cinematografica (ma anche televisiva: penso al popolare Blob, per esempio) che è il "montaggio".
A questo punto, mi sembra utile ricapitolare schematicamente il piano operativo che mi propongo realizzare:
a) accettazione della condizione della postmodernità;
b) ricorso al poema corale come strumento di elaborazione linguistica;
c) rinuncia all'opera-io e acquisizione orientativa dell'opera-noi;
d) uso, rimescolamento e rigenerazione di campi semiologici diversi;
e) citazione, ironia, montaggio come pratiche di costruzione del testo.

E se – come sosteneva Lyotard – la postmodernità si connota come "fine delle grandi narrazioni", di quelle costruzioni, cioè, che ambiscono dare ordine al mondo, io continuo a credere con Nietzsche che solo dal caos può nascere una stella che danza. L'opera non è finita: deve ancora cominciare.
miro renzaglia



Nuova Oggettività fa Google


http://www.google.it/webhp?tab=mw#hl=it&cp=17&gs_id=1w&xhr=t&q=nuova+oggettivita&pf=p&sclient=psy-ab&site=webhp&source=hp&pbx=1&oq=nuova+oggettivita&aq=0v&aqi=g-v4&aql=&gs_sm=&gs_upl=&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=636b39331a910b16&biw=1280&bih=641

Aleatorio e stocastico e im-prevedibile il web, ergo relativismo assoluto docet per i risultati anche in Google.
Va da sè, comunque un segno molto interessante per il blog Nuova Oggettività, quindi per la Rete come spot ineludibile nel XXI secolo per il libro Manifesto Nuova Oggettività e i suoi oltre 90 autori.
Il blog ormai viaggia costante nella primissima pagina di Google, digitando la voce Nuova Oggettività. Forse tale share è favorito dalla storia ben nota che viene fin dal secolo scorso dell'espressione formula logo culturale NUOVA OGGETTIVITA. Ma potrebbe essere anche il contrario, solo ... Steve Jobs forse lo sa.
In ogni caso un dato dal ciberspazio rilevante e significativo, non tanto sul talento tecnico di qualsivoglia blogger, ma sulla potenza virtuale del progetto e del libro manifesto Nuova Oggettività appena sbarcati nell'editoria e nella netsfera.


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Nuova oggettività - Wikipedia

it.wikipedia.org/wiki/Nuova_oggettivitàCopia cache - Simili

La Nuova oggettività (in tedesco Neue Sachlichkeit) è stata un movimento artistico nato in Germania alla fine della prima guerra mondiale che coinvolse ...

www.artonweb.it/artemoderna/espressionismo/articolo7.htmCopia cache - Simili
Con il nome di Nuova Oggettività, o Neue Sachlichkeit, dal nome della mostra che questa corrente tenne alla Kunsthalle di Mannheim nel 1925, si definisce un ...

Nuova oggettività tedesca | Arte Contemporanea ...

www.fotoartearchitettura.it/storia-arte.../nuova-oggettivita-tedesca.ht...Copia cache - Simili
Nuova Oggettività voleva essere un'arte realista, che non partiva dall'osservazione del reale visibile ma dalla spietata considerazione delle cose come sono, ...

Immagini relative a nuova oggettivita


Nuova Oggettivita

www.centroarte.com/nuova%20oggettivita.htmCopia cache - Simili
Dopo la prima guerra mondiale accanto alle esperienze dada e surrealiste, si afferma ed assume vaste proporzioni la tendenza della "nuova oggettività", i cui ...

NUOVA OGGETTIVITA' Popolo Partecipazione Destino: Nuova ...

nuovaoggettivita.blogspot.com/.../nuova-oggettivita-segreteriaequipe...Copia cache
NUOVA OGGETTIVITA' Popolo Partecipazione Destino. LABORATORIO DI ... Nuova Oggettività-segreteria/equipe(contatti. Presidente Davide Bigalli Vincenzo ...

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domenica 20 novembre 2011

Roxy Music "A song for Europa" video

Roxy Music  "A song for Europe" (1973)

Libro Manifesto "Nuova Oggettività" recensione poetronica

Oltre 90 autori, come scrivere una recensione senza naufragare nell'hardware ...del libro assemblato con appunto microchip -in tal caso...senzienti... apparentemente dis-simili?

Le parole sono fatti.. provocava il grande drammaturgo atipico e atopico Ionesco... ecco l'antivirus al crash apparentemente in-evitabile.

Un libro computer, un ipertesto, metaforico, questo libro manifesto (per una) Nuova Oggettività, direttamente-licenza poetronica- da un web 3.0 in anteprima assoluta. Onde multicolorate, tra labirinti d'idee di tutte le matrici quasi, contro il serio e il faceto; Sofia purissima, senza ventriloqui esegeti, al contrario ammalianti divinazioni ur-/trans/post futurali, né spiriti... né motti obsoleti, al minum maximum spiriti anche spiritosi.

E le sinapsi specchio del Duemila, anche come bioarchetipo e geocorpo psicosociali, sempre riflesse nell'inchiostro degli autori (e delle autrici): un 2000 in passeggiata terrestre atipico, atopico, utopico: Franco Rella parlava di “silenzio e parole” e parole + silenzio + il rumore non meccanico o industriale ma strettamente fisico, catturano forse la logica e la magia del senso di un esercito non di informatici capaci di produrre un software gutenberghiano del genere, ma filosofi, sociologi, scrittori (tranne qualcuno... informatici insoliti essi stessi).

Ne esita una esplorazione di rara improbabilità violata nel panorama culturale nazionale, tutt'oggi preda del sortilegio ideologico del Novecento...

In “Nuova Oggettività”, l'esplorazione è deliziosamente velleitaria e ambiziosa: un poco come andare sulla Luna con il vintage (oggi) Commodore 64. Per decenni, Eco e postmoderni vari han ammirevolmente disquisito di opere aperte, di destrutturazioni per liberare la parola come segno o macchina desiderante (o semplicemente sogno a occhi aperti) dal Comunismo plutocratico dell'Io paleoliberale, dal monoteismo di tutte le razze e le classi e gli Idoli.

Salvo, poi, nella prassi... spesso, reimprigionarsi nella medesima stoffa del ragno, solo i tentacoli virtualmente diversi...

Lo scacco matto del postmoderno, frattura benefica, ma poi reificato, obliato tra Reale e Immaginario, territorio nomade, senza più alcun meme della... mappa.

In questo libro manifesto, il superamento critico del postmoderno, verso nuovi tempi netmoderni: da poppa quasi s'eleva il principio di contraddizione a metodo, a prora si esplora scandalosamente un Territorio viandante, verso la moltiplicazione delle mappe....

Sembra una astronave, una colonia spaziale dall'equipaggio in volo verso orizzonti e rotte intenzionalmente in -definite!

Finalmente anche l'archeolibro diventa medium-messaggio. Il senso è già in-compiuto? Una post..sofia come vela a energia solare di un battello non più ebbro, come nel primo/secondo/novecento, ma di silicio, per una cibernetica troppo umana, per una felice scienza...

Tra neopitagorici e neoplatonici, pre/post/socratici “digitali” (forse oserebbe Giorgio Colli), digitanti non all'assalto, ma nella seduzione delle stelle, pronte a brillare...

Che importa se son sirene, quando il messaggio-medium, 90 e + materie azzurre nanofrullate in un In/Libro Post/Folio Trans/Manifesto, è lo start?

Un Challenger, radioattività in Italia sempre ben nutrita dall'eterna casta della cultura del No al mondo e alla Terra... forse? Che importa... il raggio (un monolite iperboreo, un laser marziano?) è decollato: sarà Prometeo …. Fosse comunque Icaro, in qualche poro eccitato di qualche Venere d'Italia/Europa, la schiuma segnalerà un rimbalzo di perla nel cielo...

E mai più un paio di metri sotto Itaca per le reti contaminate dei...Proci poco sapiens o ludens, ma 20000 leghe sopra.. .le Perle dell' Azzurro in viaggio...

Un libro manifesto … in pillole, quasi soundtrack di liberi neuroni contemporanei, antagonisti e alternativi. Le pre/post/fazioni im-perfette di Lami, Sessa, Bonvecchio, Vaj e Giovannini, la musica onirica e la poetica visual inserti... del Maestro Mariani e ancora Giovannini remix: le password danzanti. Una colonna sonora letteraria cantata , un coro ditirambo elettronico di 90 e + attori/scrittori...

 http://www.tuttostoria.net/approfondimenti.aspx?code=1204 Libro Manifesto Nuova Oggettività

sabato 19 novembre 2011

11.12.2011 Libro manifesto AA.VV. Nuova Oggettività- presentazione a Roma





"Per una NUOVA OGGETTIVITA'



popolo partecipazione destino"








Sommario "Libro-Manifesto":





I PARTE - Premessa:


Gian Franco Lami, Giovanni Sessa, Claudio Bonvecchio, Stefano Vaj.




II PARTE - Argomenti contributi scritti di:

1 - Metastoria-Metapolitica: Gabriele Adinolfi, Giuliano Borghi, Giandomenico Casalino, Luigi Capozza, Giovanni Damiano, Germanico Gallerani,

Carlo Gambescia, Aldo La Fata, Alberto Lombardo, Francesco Mancinelli, Luca Leonello Rimbotti, Alberto Rosselli, Marco Rossi,

Andrea Scarabelli, Primo Siena, Piero Vassallo , Ubaldo Villani Lubelli.

2 - Geopolitica: Umberto Bianchi, Leonardo Clerici, Giulio Maganzini, Matteo Marconi, Marino Micich.

3 - Geofilosofia-Ecologia: Giuseppe Casale, Giuseppe Gorlani,

Luigi Lombardi Vallauri, Simone Marletta, Paolo Aldo Rossi, Gianfredo Ruggiero, Giovanni Tuzet, Eduardo Zarelli.

4 - Simbolica-Psiche: Luciano Arcella, Mario Bernardi Guardi, Davide Bigalli, Francesco Cappuccio, Riccardo Campa, Sandro Consolato, Alessio De Giglio,

Francesco Franci, Sandro Giovannini, Domenico Lancianese, Rita Catania Marrone, Roberto Sestito, Adriano Segatori.

5 - Etica-Politica-Economia: Vittorio de Pedys, Susanna Dolci, Luca Gallesi, Teodoro Klitsche de la Grange, Guglielmo Maria Lolli-Ghetti,

Francesco Paolo Menna, Alberto B. Mariantoni, Riccardo Scarpa, Augusto Sinagra.

6 - Comunicazione: Marco Canestrari, Gaia Conventi, Marco Ferrazzoli, Alberto Figliuzzi, Maurizio Ganzaroli,

Biagio Luparella, Elisabetta Oggero, Giuseppe Puppo, Antonio Saccoccio, Francesco Sacconi, Luigi Sgroi.

7 - Estetica: A) Arti Figurative: Ettore Bonessio di Terzet, Mario Bozzi Sentieri, Graziano Cecchini, Vincenzo

Centorame, Vitaldo Conte, Alessandro Guzzi, Giuseppe Manzoni di Chiosca, Filippo Venturini,

B) Poesia/Letteratura: Manlio Bichiri, Brunello De Cusatis, Giuseppe Di Gaetano, Zairo Ferrante, Cesare Ferri, Sylvia Forty,

Roberto Guerra, Bruno Labate, Anna Lamberti Bocconi, Ferdinando Menconi, Raffaele Perrotta, Miro Renzaglia, Riccardo Roversi, Paolo Silvestri,

C) Musica: Alberto Cesare Ambesi, Stefano Balice, Paolo Melandri, Marco Monaldi.




III PARTE - Appendice

1 - Postfazione di Giovanni Sessa; 2 - Note biobibliografiche, 3 - Elenco adesioni, 4 - Infolio di Sandro Giovannini; 5 - CD musicale di Mario Mariani




In retro di copertina tavola di Gianni Chiostri




Aderenti al Manifesto:

Gabriele Adinolfi, Massimiliano Afiero, Stefano Aiossa, Roberto Alfatti Appetiti, Alberto Cesare Ambesi Luciano Arcella,

Stefano Arcella, Renzo Arcon, Stefano Balice, Fabrizio Bandini, Gregorio Bardini, Simonetta Bartolini, Marco Battarra, Mario Bernardi Guardi, Gianni Bertuccioli, Umberto Bianchi, Manlio Bichiri, Davide Bigalli, Nicola Bizzi, Ettore Bonessio di Terzet, Giuliano Borghi, Mario Bozzi Sentieri, Marco Bulloni, Pierfranco Bruni, Domenico Caccamo, Riccardo Campa, Marco Canestrari, Fabio Capitanucci, Luigi Capozza, Francesco Cappuccio, Giuseppe Casale, Giandomenico Casalino, Lino Cavanna, Graziano Cecchini, Franco Cenerelli, Vincenzo Centorame, Giulio Maria Chiodi,

Gianni Chiostri, Leonardo Clerici, Sandro Consolato, Mario Consoli, Vitaldo Conte, Gaia Conventi, Andrea Corradi, Gianpaolo Dabbeni,

Giovanni Damiano, Brunello De Cusatis, Alessio De Giglio, Francesco Demattè, Emilio Del Bel Belluz, Alberto De Luca, Vittorio De Pedys, Dionisio Di Francescantonio, Giuseppe Di Gaetano, Serafino Di Luia, Susanna Dolci, Stefano Felician, Zairo Ferrante, Marco Ferrazzoli,

Cesare Ferri, Francesco Saverio Festa, Alberto Figliuzzi, Silvia Forty, Francesco Franci, Giovanni Franchi, Germanico Gallerani, Luca Gallesi,

Carlo Gambescia, Maurizio Ganzaroli, Luciano Garibaldi, Fausto Gianfranceschi, Mario Giannitrapani, Sandro Giovannini, Guido Giraudo,

Federico Gizzi, Giuseppe Gorlani, Mario Grossi, Roberto Guerra, Paolo Gulminelli, Alessandro Guzzi, Angelo Iacovella, Roberto Incardona,

Alfonso Indelicato, Michele Invernizzi, Tomaso Invernizzi, Teodoro Klitsche de la Grange, Bruno Labate, Anna Lamberti Bocconi,

Domenico Lancianese, Daniele Lazzeri, Marco Linguardo, Guglielmo Maria Lolli Ghetti, Alberto Lombardo, Andrea Lombardi,

Luigi Lombardi Vallauri, Giuseppe Luciani, Biagio Luparella, Giulio Maganzini, Giuseppe Manzoni di Chiosca, Francesco Mancinelli,

Simone Marletta, Gabriele Marconi, Matteo Marconi, Mario Mariani, Rita Catania Marrone, Stefano Mecenate, Oscar Mei, Paolo Melandri, Ferdinando Menconi, Francesco Paolo Menna, Marino Micich, Marco Monaldi, Gianluca Montinaro, Elisabetta Oggero, Lodovico Pace,

Luisa Pesante, Raffaele Perrotta, Luciano Pirrotta, Federico Prizzi, Giuseppe Puppo, Miro Renzaglia, Luca Leonello Rimbotti,

Giovanni Massimo Rinaldi, Tommaso Romano, Alberto Rosselli, Marco Rossi, Paolo Aldo Rossi, Riccardo Roversi, Gianfredo Ruggiero,

Antonio Saccoccio, Francesco Sacconi, Andrea Scarabelli, Riccardo Scarpa, Adriano Scianca, Adriano Segatori, Piero Sella, Roberto Sestito,

Luigi Sgroi, Primo Siena, Paolo Silvestri, Augusto Sinagra, Walter Stafoggia, Marcello Staglieno, Claudio Tedeschi, Luigi Torre, Fulvia Toscano, Giovanni Tuzet, Nicola Vacca, Piero Vassallo, Filippo Venturini, Alessandro Vicario,

Ubaldo Villani-Lubelli, Ermanno Visintainer, Alex Voglino, Eduardo Zarelli.




SEGRETERIA:

Davide Bigalli (Presidente) davide.bigalli@tin.it

Giovanni Sessa (Portavoce) Sessa_Giovanni@libero.it

Sandro Giovannini giovannini.sandro@libero.it

Francesco Mancinelli francescomancinelli@hotmail.com

Luisa Pesante luisapesante@tiscali.it

Luigi Sgroi luigisgroi@hotmail.com

Ubaldo Villani-Lubelli uvillanilubelli@hotmail.com

Francesco Sacconi francescosacconi@75@alice.it

Vincenzo Centorame centoramevincenzo@libero.it

Andrea Scarabelli scarabelli.andrea@yahoo.it


Gianni Bertuccioli gianni.bertuccioli@alice.it
 
 
Roby Guerra (blogger) guerrazzi1@live.it
 
 



Il libro-manifesto è edito da Heliopolis Edizioni di idee e materiali di scrittura. Ottobre 2011. 261 pagine + un INFOLIO
 
 
artistico/letterario di Sandro Giovannini + 1 CD musica contemporanea del M° Mario Mariani.

Libro+INFOLIO+CD = Euro 25, ordini: Libreria Pandora, Fabriano
:
 
 
 
 
 
tel. fax.: 0732.22882
 
libraio Orazio Dell'Uomo
 
 
 



*by Luigi Sgroi